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30/06/2026 alle 09:50
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30/06/2026 alle 10:05Martedì i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio su una significativa riduzione delle tariffe di utilizzo stradale per camion e autobus a basse emissioni. L’accordo prevede una riduzione fino al 75% entro il 30 giugno 2031. Questa misura mira ad adattare le attuali normative dell’UE sulle tariffe di utilizzo stradale ai nuovi obiettivi di emissioni di CO₂ che entreranno in vigore il mese prossimo.
Nuovo modello tariffario per veicoli a basse emissioni
L’accordo consente agli Stati membri dell’UE di ridurre significativamente le tariffe per i veicoli a basse emissioni. Il contesto è che l’introduzione di veicoli commerciali a zero emissioni sta procedendo più lentamente del previsto. Secondo l’accordo, i paesi che già offrono esenzioni tariffarie per veicoli a zero emissioni hanno la possibilità di ridurre le tariffe per i veicoli a basse emissioni fino al 75% entro il 30 giugno 2031. A partire da luglio 2031, la riduzione può essere mantenuta al 50%. I camion e gli autobus a zero emissioni possono essere esentati da tutte le tariffe di utilizzo stradale e infrastrutturale fino a quella data e beneficeranno successivamente della suddetta riduzione tariffaria.
Inclusione dei rimorchi nella discussione
I negoziatori hanno anche riconosciuto l’importanza dei rimorchi efficienti, che possono contribuire a ridurre le emissioni di CO₂ dei veicoli convenzionali e aumentare la loro autonomia. Tuttavia, una decisione finale sull’inclusione degli effetti dei rimorchi nelle tariffe di utilizzo stradale è stata rinviata. Questo avverrà solo dopo una valutazione da parte della Commissione europea, che dovrà essere completata entro il 30 giugno 2029.
Matteo Ricci, relatore del Parlamento per il gruppo S&D, ha commentato l’accordo definendolo „un passo equilibrato verso un sistema di tariffe di utilizzo stradale più trasparente ed efficace“. Ha sottolineato che il principio del chi inquina paga rimane al centro della revisione, mentre si concede agli Stati membri dell’UE la necessaria flessibilità per adattare la classificazione delle emissioni di CO₂ per i veicoli commerciali pesanti alle reali condizioni del settore dei trasporti.
Prospettive per i prossimi passi
L’accordo provvisorio deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Le attuali normative dell’UE sulle tariffe di utilizzo stradale, stabilite nella direttiva sulle Eurovignette, non obbligano gli Stati membri a imporre tariffe per l’utilizzo delle loro strade. Tuttavia, se decidono di farlo, devono rispettare i principi stabiliti nella direttiva. L’esenzione dalle tariffe di utilizzo stradale per camion e autobus a zero emissioni e a basse emissioni rimane facoltativa.







