
Blue Yonder alla proposta dell’UE per l’approvvigionamento multilaterale
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19/06/2026 alle 16:21Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha firmato un memorandum d’intesa con l’azienda aerospaziale Radia per promuovere lo sviluppo del programma WindRunner™. Questo programma mira a sviluppare un aereo cargo ultra-grande, considerato il più grande al mondo. L’accordo è stato annunciato il 18 giugno 2026 e intende anche promuovere opportunità di sviluppo industriale in Italia.
Il programma WindRunner è progettato per colmare lacune critiche nella logistica globale e nella mobilità strategica. Si rivolge a settori chiave come difesa, energia, produzione industriale e aerospazio. Riducendo i tempi di consegna da mesi a giorni o addirittura ore, WindRunner mira a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento e a supportare sia applicazioni di sicurezza nazionale che commerciali.
Nuove soluzioni per la mobilità strategica
L’aereo sarà in grado di trasportare una capacità di carico senza precedenti – si parla di carichi lunghi fino a 105 m e larghi 10 m, nonché pesanti fino a 73 t – e di operare da piste compatte e non asfaltate. Questo apre nuove possibilità per la mobilità strategica, la logistica nel settore della difesa, l’uso delle infrastrutture energetiche, l’aerospazio e le operazioni umanitarie. Mark Lundstrom, fondatore e CEO di Radia, ha dichiarato:
„Poiché le esigenze di mobilità strategica continuano a crescere, le nazioni alleate avranno bisogno di nuove capacità di trasporto aereo. Da oltre un decennio non è stato prodotto un nuovo aereo da trasporto aereo strategico. WindRunner è in fase di sviluppo per colmare questa lacuna e fornire una nuova capacità di trasporto di merci critiche per la missione e di grandi dimensioni.”
Nell’ambito del memorandum, MIMIT e Radia lavoreranno insieme per coinvolgere l’industria aerospaziale e industriale italiana nel programma WindRunner. Ciò include potenziali contributi da parte di organizzazioni nei settori della produzione, ingegneria e operazioni della catena di approvvigionamento. L’accordo intende sfruttare l’ampia esperienza industriale dell’Italia, promuovendo al contempo la cooperazione industriale transatlantica.
L’Italia gioca già un ruolo significativo nella crescente rete internazionale di Radia, con Roma che funge da uno dei principali quartieri generali dell’azienda al di fuori degli Stati Uniti. L’accordo crea inoltre un quadro per la cooperazione istituzionale e tecnica a sostegno del programma. Oltre al coordinamento con attori regionali, in particolare nelle regioni Campania e Puglia, l’obiettivo principale sarà quello di valutare e promuovere il coinvolgimento industriale in tutta Italia. Tuttavia, futuri investimenti o decisioni programmatiche derivanti dall’accordo saranno soggetti a ulteriori analisi, approvazioni e accordi aggiuntivi.





