
Stabilizzazione economica con sfide
27/02/2026 alle 14:25In una sentenza storica, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha respinto il 26 febbraio 2026 i ricorsi di diverse compagnie aeree nel caso C-367/22 P, relativo al lungo procedimento sul cartello del trasporto aereo. Con questa decisione, sono state confermate le elevate multe inflitte dalla Commissione Europea nel 2017 e chiarita la competenza dell’UE per i servizi di trasporto aereo.
La Commissione aveva accertato che tra il 1999 e il 2006 vi era stata una condotta coordinata nella determinazione dei sovrapprezzi per carburante e sicurezza, nonché il rifiuto di pagare commissioni su tali sovrapprezzi. Ciò costituiva una violazione continua dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), dell’articolo 53 dell’Accordo SEE e dell’articolo 8 dell’Accordo sul trasporto aereo tra l’UE e la Svizzera. Lufthansa ha ottenuto l’immunità nell’ambito del programma di collaboratori.
Le multe confermate riguardano in particolare le compagnie aeree Air France-KLM (310 milioni di EUR – Air France 183 milioni di EUR e KLM 127 milioni di EUR), British Airways (104 milioni di EUR), Lufthansa (79 milioni di EUR), che sperava in una riduzione della pena come collaboratrice, Singapore Airlines (74 milioni di EUR), Cargolux (79 milioni di EUR), Cathay Pacific (57 milioni di EUR), Japan Airlines (35 milioni di EUR), Martinair (29 milioni di EUR), Air Canada (21 milioni di EUR) e LATAM/Lan Cargo (8 milioni di EUR).
Il SAS Cargo Group è stata l’unica compagnia aerea a ricevere un adeguamento sostanziale della propria multa (da 70 a 63 milioni di EUR). La CGUE ha stabilito che il tribunale di primo grado aveva commesso errori nel ricalcolo della multa, in particolare nella valutazione dei componenti del fatturato. La sentenza è stata quindi parzialmente annullata e la multa ridotta di conseguenza.
Inoltre, la CGUE ha confermato che il diritto della concorrenza dell’UE si applica anche ai servizi di trasporto aereo, quando il comportamento ha effetti prevedibili, diretti e significativi all’interno dello Spazio Economico Europeo (SEE). Con il respingimento dei ricorsi, la sentenza segna la conclusione definitiva di uno dei procedimenti antitrust più significativi nel settore dell’aviazione a livello dell’UE.






