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18/03/2026 alle 09:59La Columbia Group, un fornitore di servizi di gestione navale con sede a Cipro, si è posta l’obiettivo di promuovere l’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel settore marittimo per ottimizzare i processi digitali e, al contempo, sostenere il reclutamento di donne in questo settore. Il gruppo sottolinea che l’IA non dovrebbe essere vista come un ostacolo, ma come uno strumento per promuovere la diversità e l’inclusione.
Christina Orfanidou, la nuova responsabile per l’IA di Columbia, fa notare che i sistemi di IA vengono spesso percepiti come neutrali, ma dipendono fortemente dai dati su cui si basano. Questi dati possono riflettere pregiudizi storici che svantaggiano le donne nel settore marittimo. „Se lasciamo che l’IA apprenda in modo acritico dal passato, rischiamo di creare strumenti che appaiono moderni, ma che rafforzano silenziosamente i modelli che desideriamo cambiare“, spiega Orfanidou.
Opportunità attraverso un uso responsabile dell’IA
Orfanidou evidenzia che l’IA, se utilizzata correttamente, può ridurre i compiti amministrativi e migliorare il processo decisionale in aree come la gestione dell’equipaggio e la pianificazione operativa. Sottolinea la necessità di non considerare l’IA in modo isolato, ma di svilupparla in collaborazione con professionisti del settore marittimo per identificare e rimuovere possibili pregiudizi.
„Se l’IA viene utilizzata in modo responsabile, può rendere il settore più attraente e moderno e rispondere meglio alle aspettative attuali dei lavoratori“, afferma Orfanidou. Tuttavia, avverte contro una dipendenza eccessiva dall’IA, poiché questa può anche essere fallace e in grado di presentare informazioni errate in modo convincente.
La Columbia Group riconosce le sfide legate all’assenza di normative globali uniformi per l’IA. Tuttavia, nell’Unione Europea esistono già quadri normativi che regolano lo sviluppo dell’IA e mirano a prevenire la discriminazione. Orfanidou sottolinea che un uso responsabile dell’IA può contribuire ad ampliare le opportunità e a promuovere i talenti.
„Se l’IA sarà un progresso o un meccanismo di esclusione dipende dalle decisioni delle aziende“, afferma Orfanidou. „Il nostro impegno presso Columbia è sviluppare un’IA che rifletta il settore che desideriamo vedere, e non quello che i dati ricordano.“






