
Palau Ship Registry si assume la responsabilità
29/01/2026 alle 10:15
Espansione della flotta di camion elettrici
29/01/2026 alle 10:54Il Consiglio federale ha deciso, nella sua ultima seduta, i prossimi passi nel progetto „Traffico ’45“, continuando così il suo corso attuale nella politica dei trasporti, come recentemente comunicato dal Club dei trasporti della Svizzera (VCS). Nonostante il chiaro voto della popolazione contro l’ampliamento delle autostrade, il governo mantiene i progetti previsti a Berna, Basilea e in Svizzera orientale. Inoltre, pianifica di procedere con ulteriori ampliamenti nel Canton Argovia. Queste decisioni suscitano forti critiche da parte del VCS.
La co-presidente del VCS, Jelena Filipovic, ha commentato le decisioni del Consiglio federale definendole come un’ignoranza nei confronti della volontà popolare. „La popolazione ha richiesto una pausa con il no all’ampliamento delle autostrade, ma il Consiglio federale ignora questo verdetto e continua come prima. Questo è un affronto alla democrazia diretta e una pericolosa deviazione a scapito delle generazioni future. Inoltre, si stanno sprecando soldi“, ha dichiarato Filipovic.
Un sondaggio dell’istituto di ricerca Demoscope, commissionato dal VCS, mostra che quasi il 60% della popolazione chiede l’ampliamento dei trasporti pubblici e delle infrastrutture ciclabili invece di nuove autostrade. Il rapporto „Traffico ’45“ dimostra inoltre che un futuro dei trasporti sostenibile può essere raggiunto attraverso un migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti, secondo l’associazione.
Il VCS critica il fatto che il Consiglio federale si aggrappi a un concetto obsoleto, che mira all’ampliamento delle strade e quindi a un aumento del traffico e delle emissioni di CO₂: „Invece di una mobilità che sia rispettosa del clima e del territorio e che serva le persone, il Consiglio federale punta sulla vecchia e superata ricetta: più (e più ampie) strade, più traffico, più ampliamenti e più CO₂“, scrive l’associazione in un comunicato.







