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20/03/2026 alle 09:22La Clean Arctic Alliance accoglie l’entrata in vigore di nuove aree di controllo delle emissioni nell’Artico canadese e nel Mare di Norvegia. L’obiettivo è ridurre gli inquinanti atmosferici provenienti dalla navigazione e proteggere meglio gli ecosistemi sensibili.
Le emission control areas (ECA) servono a ridurre le emissioni regionali di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e particolato fine. In questo modo si mira a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre i rischi per la salute. Le normative sono in vigore da subito, ma un periodo di transizione per limiti di zolfo più severi durerà fino a marzo 2027.
Focus su ulteriori fonti di emissione
Oltre ai progressi sui classici inquinanti, l’organizzazione richiede misure aggiuntive per la riduzione delle particelle di fuliggine. Queste contribuiscono in modo significativo al riscaldamento dell’Artico e accelerano lo scioglimento delle superfici ghiacciate.
Pressione crescente per l’azione
La navigazione nell’Artico è in aumento, il che porta anche a un incremento delle emissioni. In questo contesto, l’alleanza vede la necessità di ulteriori regolamentazioni a livello internazionale.
La International Maritime Organization (IMO) dovrebbe quindi esaminare misure aggiuntive per limitare in modo più completo le emissioni e ridurre gli impatti ambientali a lungo termine.





