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21/08/2020 alle 08:04Il fornitore svizzero di container e servizi logistici Swissterminal AG continua la sua lotta contro il previsto terminal ferroviario ‘Gateway Basel Nord’. Ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo federale contro la WEKO (Commissione della concorrenza). In esso si richiede l’accesso ai documenti pertinenti. Ecco il comunicato stampa completo nel testo originale.
Comunicato stampa di Swissterminal nel testo originale:
Frenkendorf/Basilea, 20 agosto 2020: In relazione al controverso megaterminal Gateway Basel Nord (GBN), la Commissione della concorrenza WEKO continua a suscitare stupore. Prima approva un progetto che “può eliminare la concorrenza effettiva”. Successivamente, la WEKO nega ai soggetti interessati l’accesso ai documenti di procedimento. Infine, la WEKO ignora anche la raccomandazione del Commissario federale per la protezione dei dati e si pone quindi al di sopra della legge vigente. Per questo motivo, Swissterminal, un fornitore di servizi logistici integrati con sede principale a Frenkendorf vicino a Basilea, ora presenta un ricorso al Tribunale amministrativo federale svizzero.
Nel giugno 2019, la WEKO ha sorpreso con la sua comunicazione, affermando di non avere obiezioni al progetto di fusione relativo al controverso progetto GBN. Sebbene il terminal previsto – secondo la WEKO – “possa eliminare la concorrenza effettiva nel trasbordo di container, contenitori intercambiabili e rimorchi nel traffico di importazione ed esportazione”. Allo stesso tempo, però, il progetto migliorerebbe le condizioni di concorrenza nel trasporto di merci su rotaia (cosiddetti motivi di efficienza).
Tuttavia, la WEKO non ha commentato su quali basi sia giunta alla conclusione che il progetto GBN porterebbe a una maggiore concorrenza in altri settori. Ha anche taciuto su come esattamente dovrebbe avvenire il presunto miglioramento delle condizioni di concorrenza e con quali effetti.
L’azienda svizzera Swissterminal, direttamente interessata dal progetto GBN, non ha avuto in nessun momento l’opportunità di esprimersi sull’aumento di efficienza sostenuto dai sostenitori del GBN. Questo è tanto più scioccante, poiché la WEKO ha giustificato la sua decisione molto discussa e criticata proprio e solo con questo argomento di efficienza.
Nessun esame approfondito
Swissterminal ha quindi cercato di ottenere accesso ai documenti presentando un reclamo di supervisione al Consiglio federale contro la WEKO. In particolare, Swissterminal ha sostenuto che la WEKO non ha esaminato in modo approfondito i presunti motivi di efficienza.
Con una risposta del 23 giugno 2020, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca WBF, al quale la WEKO è amministrativamente subordinata, ha comunicato a Swissterminal che il reclamo contro la WEKO non sarebbe stato esaminato per motivi formali, poiché il reclamo mirava a una revisione sostanziale della decisione della WEKO.
Nessuna trasparenza
Anche questa risposta non è in grado di chiarire lo stupore diffuso nei confronti della WEKO e del suo comportamento attorno alla decisione sul GBN. Infatti, contrariamente a quanto affermato dal WBF, Swissterminal non ha richiesto affatto una revisione sostanziale della decisione della WEKO. Si trattava piuttosto di verificare se la WEKO non avesse violato il proprio regolamento aziendale approvando la fusione sulla base di criteri di efficienza, senza aver effettuato approfondite indagini al riguardo. Questa critica rimane ancora sul tavolo.
Il malcontento è ulteriormente rafforzato dall’intransparenza cercata dalla WEKO attorno alla decisione. Inizialmente, ha negato a Swissterminal, che è esistenzialmente colpita dal progetto GBN, qualsiasi accesso ai documenti pertinenti. In seguito, ha effettuato così tante coperture e oscuramenti in alcuni documenti che ha inviato a Swissterminal su loro insistenza, che il significato e le affermazioni dei documenti in questione non erano chiari o risultavano incompleti.
WEKO ignora il Commissario per la protezione dei dati
Anche la raccomandazione del Commissario federale per la protezione dei dati è stata praticamente ignorata dalla WEKO. Questi ha raccomandato alla WEKO nella sua decisione del 4 marzo 2020 – a condizione che Swissterminal accettasse l’anonimizzazione dei dati personali – di concedere l’accesso completo alle informazioni richieste.
Tuttavia, la WEKO non solo non ha seguito questa raccomandazione del Commissario federale per la protezione dei dati. Contrariamente alle disposizioni di legge, la WEKO si astiene anche dall’emissione di un provvedimento impugnabile, che dovrebbe essere emesso d’ufficio. In questo modo, i diritti di Swissterminal sono stati ancora una volta gravemente violati.
Ricorso al Tribunale amministrativo federale
Per questo motivo, Swissterminal ora presenta un ricorso contro la WEKO al Tribunale amministrativo federale. In esso si richiede che la WEKO sia istruita a concedere a Swissterminal l’accesso completo ai documenti pertinenti, secondo la raccomandazione del Commissario federale per la protezione dei dati.
Eventualmente, la WEKO dovrebbe essere istruita ad abbandonare il suo atteggiamento di rifiuto legale e a emettere un provvedimento impugnabile necessario secondo le disposizioni di legge.
Per trasparenza e concorrenza
Swissterminal è convinta che con questo procedimento, che comporta un notevole impegno, contribuisca in modo significativo a una giurisprudenza trasparente della WEKO e quindi a una concorrenza funzionante in Svizzera.
Foto: @ Swissterminal






